La vita è fatta di migliaia di momenti che sembrano insignificanti nell'istante in cui accadono.
Dove ti siedi. Dove stai in piedi. Se ti sporghi in avanti o fai un passo indietro. Se parli per primo o aspetti.
Questi schemi, che si ripetono silenziosamente nel corso di un'intera vita, raccontano una storia su chi sei e su come ti relazioni con il mondo. Il più delle volte, nessuno li analizza. Nemmeno tu.
Ma soffermarsi a osservarli, anche in qualcosa di apparentemente spensierato come la scelta del posto a sedere, apre la porta a una sorta di autoconoscenza che è davvero preziosa.
Non c'è bisogno di essere giovani o di frequentare un corso di studi formale per imparare qualcosa di nuovo su se stessi. La curiosità di scoprire chi si è è una di quelle qualità che non diminuisce con l'età. Anzi, diventa ancora più gratificante. Si ha un contesto più ampio per interpretare le proprie scoperte. Si ha più esperienza di vita con cui confrontarle.
Ripensate a quella stanza. Il lungo tavolo, il caldo camino, la presenza silenziosa di un'altra persona già seduta.
Dove sei andato?
E cosa ti ha rivelato quella piccola scelta, fatta senza fretta, sul tipo di persona che sei diventato?