Introverso o estroverso? Cosa rivela sulla tua personalità il fatto di aiutare i camerieri a sparecchiare?

  • Gli estroversi traggono energia dall’interazione sociale e spesso si sentono a proprio agio nel prendere l’iniziativa in contesti sociali. Sono più propensi a:

    • Presumo che l’aiuto sia ben accetto.

    • Agisci senza pensarci troppo

    • Interagire direttamente con i lavoratori del settore dei servizi, trattandoli come pari.

    • Considera l’aiuto come una parte naturale dell’appartenenza a un gruppo.

    Il rovescio della medaglia:  gli estroversi potrebbero non rendersi conto che alcuni camerieri preferiscono lavorare senza interferenze.

    Introversi e istinto dell’osservatore

    Gli introversi tendono ad essere più sensibili ai confini sociali e possono sperimentare una maggiore ansia sociale. Hanno maggiori probabilità di:

    • Riflettere troppo sulle regole del galateo sociale.

    • Preoccuparsi di fare la cosa « sbagliata »

    • Attendi i segnali prima di agire

    • Rispettare i ruoli e i limiti professionali

    Il lato positivo:  gli introversi hanno meno probabilità di interrompere involontariamente il lavoro di un cameriere.


    E per quanto riguarda gli ambiversi?

    La maggior parte delle persone si colloca da qualche parte nel mezzo. Un ambivertito potrebbe:

    • Riempite il proprio piatto, ma non quello degli altri.

    • Chiedi « Desideri aiuto? » invece di presumere

    • A volte è utile, ma non sempre.

    • Valuta la situazione prima di agire


    Uno è « migliore » dell’altro?

    No. Entrambi gli approcci presentano punti di forza e punti deboli.

    Tratto Aiutante (con tendenza estroversa) Osservatore (con tendenza introversa)
    Forza Disponibile, orientato all’azione, caloroso Rispettoso dei confini, attento, riflessivo
    Punto cieco Potrebbe eccedere o interrompere il flusso di lavoro Potrebbe apparire distaccato o poco disponibile.
    Approccio migliore Chiedi « Posso aiutarti? » prima di agire Esercitati con piccoli gesti (come impilare il tuo piatto da solo).

    Cosa pensano davvero i camerieri

    Ho chiesto ai camerieri. Ecco cosa mi hanno risposto:

    « Per favore, non impilate i piatti se non sapete come farlo. »  – Impilare i piatti in modo errato può renderli più difficili da trasportare e aumentarne il rischio di ribaltamento.

    « È piacevole quando le persone mi porgono il loro piatto. »  – Passare il piatto direttamente al cameriere è spesso più utile che impilarlo.

    « Pensa ai fatti tuoi, ma lascia stare gli altri. »  – La via di mezzo più sicura.

    « Davvero? Sii gentile. »  – Un sorriso e un « grazie » contano più dell’aiuto.

    Il parere generale:  la maggior parte dei camerieri apprezza il gesto, ma preferisce che i clienti non interferiscano con il loro sistema.


    L’approccio più salutare

    Invece di agire solo d’istinto, considera:

    1. Chiedete prima.  « Posso passarle il mio piatto? » rispetta il lavoro del cameriere.

    2. Riempi solo il tuo piatto.  Lascia stare i piatti degli altri, a meno che tu non stia aiutando qualcuno che ne ha bisogno (anziano, bambino, persona con difficoltà motorie).

    3. Osservate la situazione.  Il cameriere è di fretta? Sta gestendo troppi piatti contemporaneamente? A volte la cosa più utile è non intralciare.

    4. Sii gentile a prescindere.  Un sincero « grazie » conta più di qualsiasi aiuto materiale.


    Cosa dice questo di te

    Il tuo istinto di aiutare (o meno) non è né buono né cattivo, è semplicemente un dato di fatto.

    • Se ti viene naturale aiutare gli altri:  probabilmente sei una persona sicura di sé nelle relazioni sociali, orientata all’azione e a tuo agio nel prendere l’iniziativa. Ricorda solo di chiedere prima di agire.

    • Se ti viene naturale osservare:  probabilmente sei una persona premurosa, rispettosa dei limiti altrui e attenta alle dinamiche sociali. Ricorda solo che i piccoli gesti (come passare il proprio piatto) sono sempre ben accetti.

    L’obiettivo non è cambiare chi sei.  È sfruttare i tuoi punti di forza naturali, crescendo al contempo in ambiti di cui potresti essere meno consapevole.


    In conclusione

    Quella decisione presa in una frazione di secondo di aiutare a sparecchiare non riguarda solo le buone maniere. È una piccola finestra sulla tua personalità: la tua sicurezza nelle relazioni sociali, il tuo rapporto con le regole, la tua disinvoltura nel prendere l’iniziativa.

    Ma ecco il punto fondamentale:  i migliori addetti a sparecchiare non sono quelli che aiutano di più o di meno. Sono quelli che prestano attenzione, fanno domande e trattano i camerieri come persone, non come oggetti.

    Che tu sia una persona che aiuta o un osservatore, la gentilezza e la consapevolezza contano più di qualsiasi singola azione.