Mio padre era in ufficio ad aspettarmi con il responsabile delle risorse umane. Un grosso raccoglitore era appoggiato sulla scrivania. E aveva quello sguardo che conoscevo fin da bambina: quello sguardo che significava che si era appena trovato di fronte a un problema.
Picchiettò sul raccoglitore.
"Abbiamo ricevuto una candidatura", disse.
Aggrottai la fronte. "Per quale posizione?"
Mi fece scivolare la prima pagina verso di me.