Basocellulare carcinoma, ecco i sintomi a cui prestare attenzione (1 / 2)

Le patologie oncologiche continuano a rappresentare una delle sfide più complesse per la medicina contemporanea. Le neoplasie possono colpire organi e tessuti diversi, manifestandosi in forme e stadi molto eterogenei, con un impatto spesso profondo non solo sulla salute fisica, ma anche sull’equilibrio psicologico dei pazienti e delle loro famiglie.

Nel 2022 in Italia si sono stimati 436.000 nuovi casi e quasi 194.000 decessi correlati nello stesso anno, secondo il report GLOBOCAN. Il rischio cumulativo di sviluppare una neoplasia prima dei 75 anni è di circa il 27,7% per la popolazione generale, con tassi più elevati negli uomini rispetto alle donne.

La diagnosi di neoplasia  resta uno dei momenti più delicati nel percorso di vita di una persona, soprattutto quando le possibilità terapeutiche sono limitate e la prognosi appare incerta. Ogni anno, il numero di decessi legati alle patologie di simile portata rimane elevato e, negli ultimi anni, si è osservato un abbassamento dell’età media dei pazienti colpiti.

Il carcinoma basocellulare è il tumore cutaneo più frequente e rappresenta la forma più comune di neoplasia della pelle. Origina dalle cellule basali dell’epidermide e si sviluppa prevalentemente nelle aree del corpo maggiormente esposte al sole, come volto, collo e mani.

La sua insorgenza è strettamente legata all’esposizione cronica ai raggi ultravioletti, in particolare in soggetti con pelle chiara e con una lunga storia di esposizione solare non protetta. La prognosi è generalmente eccellente quando la diagnosi è precoce e il trattamento adeguato, che nella maggior parte dei casi consiste nell’asportazione chirurgica della lesione. E’ quindi di fondamentale importanza saper riconoscere per tempo i campanelli d’allarme di questo brutto male. Quali sono i sintomi a cui prestare attenzione? Scopriamoli nella seconda pagina.