Il mondo della scienza fu chiamato a fare l’impossibile per sviluppare quei vaccini che potessero fronteggiare in tempi rapidi il virus. Solitamente la sperimentazione richiede numerosi anni ma, vista l’eccezionalità dell’emergenza, le tempistiche si ridussero drasticamente. Tra i primi vaccini ad essere diffusi tra la popolazione si ricordi in primis il famoso Astrazeneca, che fece discutere sin da subito per alcuni casi di effetti collaterali sospetti (vedi il caso in Italia della 18enne Camilla Canepa).
A distanza di anni, la stessa casa farmaceutica ha ammesso in tribunale una clamorosa verità. Un’ammissione che riapre il dibattito su un tema ancora scottante e tutto da chiarire, anche nelle aule di tribunale. “Sì, è vero. Il nostro vaccino può…”: scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.