L’80% dell’olio d’oliva è FALSO! Il tuo è tra questi?

3. Stati Uniti

Gli Stati Uniti, e in particolare la California, vantano un’industria olearia fiorente, ma   il 25% dell’olio d’oliva etichettato come “extra vergine” sul mercato statunitense non soddisfa gli standard  . Verificate le certificazioni, come quelle rilasciate dal   California Olive Oil Council  .

2. Italia

L’Italia, considerata un punto di riferimento per l’olio d’oliva, è tuttavia uno dei paesi in cui la frode è più diffusa.   Il 30% delle sue esportazioni di olio d’oliva è contraffatto , spesso arricchito con oli di qualità inferiore o con pericolosi grassi trans. Scegliete prodotti con  certificazione  DOP ( Denominazione di Origine Protetta  ) .

1. Spagna

La Spagna, leader mondiale nella produzione di olio d’oliva, è anche il paese con il più alto tasso di frode.   Il 25% del suo olio d’oliva, soprattutto quello proveniente da varietà di qualità inferiore, è adulterato  . Alcuni oli vengono miscelati con olio di soia o di palma, che possono contenere pesticidi tossici e rappresentare un serio rischio per la salute.

Come riconoscere un olio d’oliva autentico?

Ecco alcuni semplici consigli per evitare gli errori e scegliere un olio d’oliva di alta qualità:

✔   Cercate certificati di qualità   : scegliete certificati AOP, AOC, DOP o quelli rilasciati da organizzazioni riconosciute.

✔   Controlla le informazioni sull’etichetta   : il vero olio extravergine di oliva riporta   la data di raccolta   e   di imbottigliamento  , non solo la data di scadenza.

✔   Scegli bottiglie di vetro scuro   : proteggono l’olio dalla luce. Evita le bottiglie di plastica, che lasciano passare la luce e possono comprometterne la qualità.