3. Stati Uniti
Gli Stati Uniti, e in particolare la California, vantano un’industria olearia fiorente, ma il 25% dell’olio d’oliva etichettato come “extra vergine” sul mercato statunitense non soddisfa gli standard . Verificate le certificazioni, come quelle rilasciate dal California Olive Oil Council .
2. Italia
L’Italia, considerata un punto di riferimento per l’olio d’oliva, è tuttavia uno dei paesi in cui la frode è più diffusa. Il 30% delle sue esportazioni di olio d’oliva è contraffatto , spesso arricchito con oli di qualità inferiore o con pericolosi grassi trans. Scegliete prodotti con certificazione DOP ( Denominazione di Origine Protetta ) .
1. Spagna
La Spagna, leader mondiale nella produzione di olio d’oliva, è anche il paese con il più alto tasso di frode. Il 25% del suo olio d’oliva, soprattutto quello proveniente da varietà di qualità inferiore, è adulterato . Alcuni oli vengono miscelati con olio di soia o di palma, che possono contenere pesticidi tossici e rappresentare un serio rischio per la salute.
Come riconoscere un olio d’oliva autentico?
Ecco alcuni semplici consigli per evitare gli errori e scegliere un olio d’oliva di alta qualità:
Cercate certificati di qualità : scegliete certificati AOP, AOC, DOP o quelli rilasciati da organizzazioni riconosciute.
Controlla le informazioni sull’etichetta : il vero olio extravergine di oliva riporta la data di raccolta e di imbottigliamento , non solo la data di scadenza.
Scegli bottiglie di vetro scuro : proteggono l’olio dalla luce. Evita le bottiglie di plastica, che lasciano passare la luce e possono comprometterne la qualità.